Tutela e Recupero razze
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Serpenti di Sicilia

Last Update: 8/18/2020 5:49 PM
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1/14/2013 11:06 PM
 
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In Sicilia abbiamo diverse specie di serpenti innocui di cui:
Il Colubro di esculapio (Elaphe Longissima) detto anche in dialetto Impasturavacche in quando questo serpente come la maggioranza di tutte le altre specie sono ghiotte di latte,il Saettone occhirossi (Elaphe lineata),il Cervone(Elaphe Quatuorlineata),il Biacco nero (Hierophis Viridiflavus),il Colubro leopardino (Zamenis Situla),la velenosa Vipera Aspis (Hugyi Schinz),che si riconosce facilmente per le sue dimensioni ridotte,la testa a triangolo e l’occhio verticale.Ma il nostro più grosso,robusto e lungo serpente è la nostra Biddina palustre, grande serpente anfibio che vive nelle paludi,fiumi e laghi delle nostre zone interne della Sicilia che fa parte della famiglia delle Natrix ed è molto difficile poterlo osservare,anche perché passa la maggior parte del suo tempo nelle acque oppure in mezzo alle canne palustre,ma sa cacciare anche fuori dell’acqua e qualche volta si può incontrare pure il mezzo ai cespugli,ma sempre nelle vicinanze di zone acquitrinose.
Di tutte le specie di serpenti,le femmine sono più lunghe e robuste dei maschi.
Oggi ho incontrato in un negozio di prodotti per l’agricoltura un pastore delle zone di Cammarata,il quale raccontava che l’anno scorso mentre effettuava la mietitura del fieno con il trattore cingolato e la barrafalciante, mentre effettuava il suo lavoro,involontariamente si trovava sulla linea della barrafalciante una grossa Biddina sicuramente femmina, la quale è stata tagliata in alcune parti posteriori del suo lungo corpo dalla lunga falce e successivamente quando è andato indietro con il trattore,forse perchè il rettile voleva nascondersi sotto il mezzo è stata leggermente schiacciata da un cingolo. Il pastore,riferiva pure che il grosso rettile era ancora vivo e sano,anche se aveva alcune ferite ed aveva una lunghezza di circa mt. 2,50, una grossa testa larga ed appiattita con il muso rosso ed in base alla sua lunghezza e grossezza,un po' più grosso di una bottiglia di acqua minerale di due litri,doveva pesare intorno ai 10 kg.
Successivamente il rettile un po' malconcio,ma che per fortuna gli era rimasta la testa sana, accompagnato dal manico di una forca il pastore lo gettò nel vicino ruscello con acqua ed è sicuro che si sarà ripreso.

[Edited by Salvo.A 8/18/2020 5:49 PM]
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LA STORIA DELLA BIDDINA.

La Biddina o Biddrina è un animale mitico,un grosso serpente innocuo (non velenoso) che vive nelle zone interne paludose della provincia di Caltanissetta e come tutti i rettili le femmine sono più grosse e robuste dei maschi.
Negli anni passati,verso la fine del 1800,a Mussomeli (CL) venivano spesso avvistate nei pressi di una fontana,ove i contadini andavano a rifornirsi di acqua e ad abbeverare gli animali e uno scultore di quei tempi ne scolpì due in pietra in grandezza e lunghezza naturale (tre metri x 60-70 cm.c.ca di circonferenza) e le ubicò sopra il muro della fontana.
Questo ferocissimo serpente ha una colorazione tra il verde ed il blu',occhi rossi,testa grossa ed appiattita,muso rosso come unto di sangue,bocca grandissima ed una robusta corazza di squame,con diverse strisce sul corpo e sprovvista di collare.
Si nutre di pesci,rane,rospi e da adulta di uccelli di palude,conigli, volpi,agnelli ed altri animali di piccole e medie dimensioni che vanno a bere nelle zone paludose ove essa vive,con due sistemi di agguato: se si trova nell'acqua,osserva la preda da sotto il livello e quando si abbassa per bere,la cattura con le sue fauci e dopo averla annegata,la ingoia intera, mentre se si trova per terra,si nasconde in mezzo alle canne o erbe acquatiche e quando le passa a tiro,prima la cattura con le sue fauci uncinati e dopo averla soffocata tra le sue spire,la ingoia.
Ne esistono diverse specie,sia come grandezza che lunghezza,fanno parte della famiglia delle grosse bisce e negli anni si possono fare lunghe (come raccontavano i vecchi contadini e pastori ed alcuni di questi erano i miei nonni e bisnonni),dai tre a sei metri e si presume che alcune delle specie più grosse e più lunghe,si siano estinte per fattori climatici e per la troppa siccità di questi ultimi decenni o uccise.
Passano il letargo invernale nelle fessure dei muri o sotto grossi massi da novembre a marzo.
Avvistamenti,a Mussomeli(CL) all'inizio del 1900,grossi esemplari venivano avvistati nei pressi delle fontane,nei fiumi,nei laghetti nelle sorgenti,nelle paludi e nel periodo estivo più siccitoso,dentro i pozzi non coperti,ove si andavano a rinfrescare e che venivano spesse volte uccise dai contadini.
In passato,una grossa Biddina,venne uccisa a Cammuto di Naro (AG) dove esiste scolpita in una fontana la sua figura con la data dell'evento, un'altra venne uccisa in contrada Congiu,altri due esemplari sono state uccise dai pastori quando andavano ad abbeverare gli animali, nelle sorgenti sotto il Monte Saraceno di Ravanusa, nei pressi del fiume Salso.- A Marianopoli una grossa specie,veniva avvistata nei pressi del lago Sfondato,a Montedoro veniva avvistata nel suo abitat ideale paludoso da acque sulfuree vicino la miniera,a Campofranco, veniva avvistata a un chilometro dal paese nella sorgente sulfurea e secondo antichi racconti, ne venne avvistata una grande e lunga di circa sei metri,a Mussomeli un grosso esemplare di quattro metri e trenta,venne uccisa intorno al 1930,dopo che quest'ultima aveva avvolto tra le sue spire un bambino di tre anni,che il padre durante la mietitura a mano del grano,l'aveva mandato a riempire u “bummuliddu” di acqua (contenitore di argilla cotta),nel gorgo della palude e in quella occasione,la uccise a colpi di falce, liberando il piccolo figlio avvolto. A Butera,un grosso esemplare addescato da un'oca legata nei pressi di una sorgente di contrada Sieggiu,venne uccisa a forcate e bastonate da diversi giovani buteresi il giorno della Madonna dell'Assunta il 15 agosto di diversi anni fa.
Nel 1967,in contrada Mandria Rossa di Polizzello nel nisseno,un grosso e giovane esemplare di circa due metri e mezzo dal muso rossissimo, venne uccisa a morsi in mezzo alle canne della sorgente ove si portavano ad abbeverare i greggi di pecore, da un grosso e robusto Cane di Mannara nero chiamato Caviglione,il quale,dopo averla uccisa la tiro' fuori e la mostro'al suo padrone (quel bel cane era il nostro).Nel mese di giugno 1988,un giovane esemplare di circa mt.150 veniva notato all'interno del mio pollaio vicino i contenitori dell'acqua, sicuramente per rinfrescarsi per il forte caldo ed alla presenza di mio padre, fuggiva fuori attraverso il buco dello scarico da dove era entrato e fuggito tra i cespugli. Nel mese di agosto 2005, vicino al Monte Cammarata,un grosso esemplare arrotolata veniva notata dentro un antico pozzo con poca acqua costruito in pietre a secco,ove il proprietario spaventato se la diede a gambe tremanti e riferiva: “il pozzo e largo circa metri 1,50 lineare x due metri di profondità ed arrotolata la Biddina occupava tutto il fondo e mi mostrava la sua grande lingua”. Nel 2009,un giovane esemplare di metri 1,60 e del peso di 2,00 kg. venne trovata uccisa,investita da diverse autovetture ed autocarri sulla strada provinciale di Acquaviva Platani,ove veniva da me recuperata e fotografata (quella di queste foto). In questi ultimi anni,le specie più grosse notate in queste zone,(secondo alcune testimonianze) non hanno superato i due metri e mezzo,anche se alcuni ragazzi raccontavano che nel mese di ottobre 2010,sono andati a pescare carpe in un lago di queste zone del nisseno,con a seguito un cucciolone di cane rottwaier di circa 20 chili e mentre quest'ultimo si avvicinava alla spiaggia del lago per bere,veniva subito avvolto e spariva nelle acque con canne del lago. I ragazzi raccontavano che spaventati fuggivano anche perché si era fatta sera e incominciava il buio. All'indomani,riportatosi sul posto trovavano il cane morto sulla spiaggia del lago. Quindi è da presumere che qualche grossa Biddina in agguato sotto il livello dell'acqua,abbia annegato il cane e non potendolo ingoiare l'abbia abbandonato.
Inoltre,la Biddina dal muso rosso,viene immaginata come una bellissima donna con il rossetto che esce dalle acque di un lago,alla ricerca del suo amato cavaliere che l'aveva delusa e che lei amava tantissimo e secondo una vecchia legenda,la Biddina di allora prima di trasformarsi,era una bellissima ragazza snella alta e fidanzata,sempre con il rossetto sulle sue labbra,che amava tantissimo il suo uomo. Ma poichè lei era più alta e più bella,lui un giorno decise di lasciarla e così lei disperata e delusa,decise di farla finita e si gettò nelle acque della palude e scomparve trasformandosi in Biddina. Allora lui pentito di averla lasciata e dispiaciuto per la fine che aveva fatto per colpa sua,andava tutti i giorni in quel posto a pregare e dopo alcuni mesi,una mattina lei apparve. Dapprima lui vide una grossa Biddina dal muso rosso che usciva dalle acque,quel muso rosso,a lui in quel momento ricordò la sua ragazza,ma spaventato stava fuggendo via, nel frattempo,lei lo chiamò per nome,lui riconobbe la sua voce e quando si girò, vide è riconobbi che era lei,la sua fidanzata che aveva lasciato e che nel frattempo si era trasformata,da Biddina in Donna ed impietrito dopo un pò gli rispose:"Amore ma sei tu".Lei:”si proprio io non mi vedi,perchè mi hai lasciata?”.Lui:”ho sbagliato,mi dicevano che accanto a te sfiguravo,poichè tu sei molto bella e più alta di me e cosi'avevo preso questa decisione”. Lei:”questo non aveva importanza” .Lui:”amore perdonami non succederà mai più,dammi la mano ed andiamo via,dirò a tutti che ti amo e che per me sei la cosa più importante”. Lei:”troppo tardi,non potrà essere più come prima,noi possiamo solo vederci in questo posto,ogni mattina che vorrai venirmi a trovare e per poco tempo perchè io da quel momento,sono diventata una Biddina ed in questo posto devo rimanere”. Allora lui dispiaciuto, le disse che doveva esserci qualche altra soluzione. Lei:”non ce più niente da fare,quando vieni a trovarmi,vieni sempre da solo altrimenti resterò dentro la palude”. Infatti una mattina lui andò a trovarla in compagnia e lei non si fece vedere. Dopodichè a lui i suoi parenti non lo credettero e lo presero per pazzo.
Questa loro storia,durò per tantissimi anni e da quel giorno,lui non si innamorò mai più di nessun’altra donna e si consolò fino alla fine della sua esistenza,ad andarla a trovare spesso e con il suo lavoro preferiva andare sempre in quella zona,innanzitutto per andarla a vedere ed anche per portare a pascolare ed abbeverare gli animali in quella luogo paludoso e ricco di buona acqua e di pascoli. Con il passare degli anni lui continuava ad essere sempre più vecchio,ma non sapeva rinunciare al suo lavoro ed a lei e ogni mattina continuava ad andarla a trovare fino alla fine della sua esistenza. Mentre lei rimase sempre la stessa giovane e bellissima fanciulla dal muso rosso e anche se passavano gli anni,per lei il tempo si era fermato alla sua giovinezza come prima di trasformarsi in Biddina,dopo quel suo gesto disperato. Questi due innamorati erano: un giovane pastorello ed una bellissima contadinella,-Pasquale e Cinzia.
E cosi tanti secoli fa,si creò questa grossa specie di biddina discendente da Cinzia che dopo alcuni anni colonizzarono alcune zone interne e paludose della Sicilia.
Non c’è da preoccuparsi della nostra bellissima Biddina sia perché è innocua e perché non attacca mai l'uomo,tranne per difendersi se toccata,ma di solito fugge in mezzo alle canne oppure nell'acqua quando vede noi adulti o i grossi animali domestici che vanno a bere e si spaventa quando sente le campane dei greggi e spaventata fugge via. Vive nelle zone interne della Sicilia e diverse specie sono frequenti nelle zone di Caltanissetta e le altre zone limitrofe di Agrigento Enna e Ragusa. La signorina Biddina dal muso rosso e il più grosso e raro serpente siciliano non ancora riconosciuto,come i cani di Mannara, lo Spino degli Iblei e tantissimi altri animali domestici e selvatici autoctoni endemici di varie zone della nostra Isola.
Tutt'oggi,in tantissimi posti della Sicilia e della terra,vi sono ancora tantissime piante ed animali,ancora da scoprire e riconoscere oltre a quelli già scomparsi.
Salvo A.

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1/25/2013 1:04 PM
 
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Serpente di Pane
Sui Serpenti vi sono diverse storie,diverse leggente ed anche diversi Films e colonne sonore come la bellissima colonna sonora del 1970 "Il Dio Serpente".
In alcune popolazioni della terra,i serpenti sono considerati sacri.
Nel Sud America ed in Oriente è venerato come divinità.
Nelle antiche civiltà invece,il Serpente rappresenta la conoscenza ed il rinnovamento,molte culture ne esaltavano le qualità e la bellezza dell'aspetto.
Dalla cultura greca risale il capuceo di Mercurio,simbolo con due Serpenti attorcigliati ad un bastone che oggi attribuiamo alla farmacia.
Il Peccato Originale di Adamo ed Eva secondo il Cristianesimo,cosi' come scritto nella Genesi ecc.

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