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Gli ultimi Cani di Mannara o Cani da Pastori Siciliani

Last Update: 1/8/2022 9:14 PM
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geroz85, 15/11/2013 18:26:

cosa ve ne pare di questi due? Dopo varie ricerche sono arrivato al padre del cucciolo che dovrei andare a visitare appena possibile, il cane adulto tra il nero e il fulvo scuro invece si trova nei pressi di piana degli albanesi e la ricerca risulta più difficile, dite che ne vale la pena di cercare? vi sembrano originali? Grazie.


Il primo a sx sembra un cucciolo e dal pelo sembra un ottimo soggetto e si deve osservare meglio alla sua completa crescita.
Il secondo,anche se porta il manto lungo,però si nota benissimo dal muso stretto ed allungato e per le orecchie alzate che è un meticcio lupoide da scarto.
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11/17/2013 1:26 AM
 
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Allora cercherò il padre (sicuramente mannara) del cucciolo, che invece ho scoperto che non è sicuro sia puro perché la madre forse è meticcia di mannara. E per l'altro con la testa lupoide lascio perdere. Invece guardate questa foto trovata su internet, i neri sono bellissimi e secondo me la tonalità rossiccia del pelo la prendono pure perché stanno tutto l'anno o quasi sotto il forte sole siciliano e il pelo "spaccia" un po come i nostri capelli in estate, (cosa ne pensate? è possibile?) invece l'altra foto è di un cucciolone di 9 mesi, vedrò di fargli altre foto appena posso per vedere come e se cresce.
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I quattro cani della prima foto sono ottimi e con lungo pelo il secondo è troppo scadente.
Sai ha chi appartengono,si dovrebbero osservare meglio con il manto invernale e cmq sono apparentemente degli ottimi soggetti.
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11/17/2013 1:43 AM
 
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Quello nel centro è un monaca,si nota pure che alcuni di questi cani hanno le orecchie mozzate,vizio di alcuni vecchi pastori che nel passato mozzavano spesso hai loro cani di mannara orecchie e coda.
Oggi invece con le nuove leggi queste cose sono vietate.
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geroz85, 17/11/2013 01:26:

Allora cercherò il padre (sicuramente mannara) del cucciolo, che invece ho scoperto che non è sicuro sia puro perché la madre forse è meticcia di mannara. E per l'altro con la testa lupoide lascio perdere. Invece guardate questa foto trovata su internet, i neri sono bellissimi e secondo me la tonalità rossiccia del pelo la prendono pure perché stanno tutto l'anno o quasi sotto il forte sole siciliano e il pelo "spaccia" un po come i nostri capelli in estate, (cosa ne pensate? è possibile?) invece l'altra foto è di un cucciolone di 9 mesi, vedrò di fargli altre foto appena posso per vedere come e se cresce.



La prima sono ottimi soggetti , bisognerebbe cercare il pastore senza perderci un attimo di tempo .


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12/8/2013 10:13 PM
 
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Manto dei nostri Cani di Mannara
Il pelo del manto dei nostri Cani di Mannara,come abbiamo detto in altri argomenti,può essere sia nero detto anche monaca e cioè nero con petto bianco,zampe calzate e punta della coda bianche,oppure grigio o marrone scuro e da genitori monaca,nascono pure cuccioli degli altri due colori,ma sempre con lungo pelo arricciato e con doppi speroni nelle zampe posteriori.
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12/11/2013 4:09 PM
 
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Meticci Cani di Mannara X Maremmani colore marrone
Questi meticci Cani di Mannara X Maremmani,sono figli di un maschio Cane di Mannara ed una femmina Maremmana meticcia.
Come si può notare dalle foto,anche se hanno una discreta apparenza ed il pelo semilungo, però hanno perso tutte le antiche caratteristiche dei nostri Cani di Mannara originali autoctoni di Sicilia, quale: innanzitutto il carattere aggressivo verso le persone estranee che è la cosa più importante,("ed infatti,tutti i cani di mannara originali degli anni passati, avevano tutti il carattere aggressivo verso le persone estranee e se nelle mannare di Pecore dove ci stavano sempre vicini e la notte si coricavano in mezzo a loro ed in tutti gli altri posti rurali non ci dava la voce il padrone,tentavano sempre di mordere senza mai fermarsi nemmeno con le bastonate chi si avvicinava"),il lungo pelo arricciato,il petto largo,i doppi speroni nelle zampe posteriori,un po di bianco sul petto,zampe calzate e punta della coda e tante altre caratteristiche.
Sotto,questi meticci colore marroni,mentre le ultime cinque foto,sono il manto più scuro ed arricciato con il petto bianco e la punta della coda bianca di due esemplari più originali e con ottime caratteristiche.
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12/11/2013 4:26 PM
 
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Delle foto inserite il 9/12 da Salvo A. che ringrazio, mi piace particolarmente il primo esemplare, quello color monaca con pelo riccio, nella seconda serie di foto, quelli inseriti oggi invece si nota una forte somiglianza del cane di mannara ma si nota che manca qualcosa purtroppo, anche se sono dei bei cani.
Nelle foto dopo, il particolare del pelo riccio e la punta della coda bianca sono molto belli anche se mi piacerebbe vederli nel complesso.
Volevo inoltre segnalarvi che secondo uno studio, molti cani dell'antichità sia nella caccia che nella pastorizia hanno sviluppato la punta della coda di un altro colore rispetto al resto del corpo (in genere bianca) per meglio farsi riconoscere e vedere dall'uomo da lontano alzando la coda, lo stesso gene per la punta della coda bianca è quello che regola il colore della punta delle zampe e del muso, più in genere delle estremità insomma.
Questo particolare si nota infatti anche in antichi cani da caccia come il beagle ad esempio.
E' stata una sorta di adattamento genetico ai bisogni dell'uomo anche se non si sa se è stato il cane ad adattarsi all'uomo o l'uomo a selezionare cani che avessero questa caratteristica, secondo me è stato dovuto ad un insieme di cose, frutto di una naturale selezione millenari, che purtroppo, come sta succedendo con il nostro pastore siciliano, rischiamo di perdere in pochi anni.
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[Edited by geroz85 12/11/2013 4:32 PM]
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12/11/2013 8:04 PM
 
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Gero 85,condivido tutto quello che hai scritto in questo messaggio sui nostri antichi Cani di Mannara e su altri Cani, questa è la vera realtà.
Per quando riguarda le foto del Cane di Mannara colore monaca con il pelo riccio è un giovane maschio.
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12/14/2013 9:58 PM
 
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Il Cane di Mannara o Cane da Pastore Siciliano ed il Cane da Pastore Calabrese.
Columella è il primo autore che descrive il nostro Cane da pastore; per la verità non solo quello siciliano, ma anche quello calabrese,ad esso molto simile: “ il Cane custode della casa deve essere nero, poiché, durante il giorno, visto dal ladro con il suo aspetto incute maggiore timore e quando il ladro arriva nella notte si perde nell’oscurità in modo da restare inosservato e può aggredire senza prima essere visto.
La testa è cosi’ massiccia che si presenta come la parte più imponente del corpo, le orecchie sono cadenti e pendono verso davanti, gli occhi sono grigi, splendenti e penetranti, il petto è largo e villoso, gli arti anteriori potenti ed i posteriori ricoperti di peli spessi e lunghi.”
Columella e Varrone fanno una descrizione che ancora oggi è attuale ed evidenzia come quell’unico ceppo di Cani da guardia e da Pastori, si sono poi evoluti differenti tipi.Il Cane da Pastore Siciliano, proprio perché mai messo in selezione, corrisponde più degli altri alla prima descrizione. L’allevamento è affidato ai pastori, ma in questi ultimi anni la crisi della pastorizia ha ridotto il numero dei nostri Cani che attualmente sono confinati nelle zone collinari e montuose delle zone interne della Sicilia nelle provincie di Agrigento, Enna, Caltanissetta e Messina.
I colori sono il nero con piccola macchia bianca al petto, alla gola, alla testa ed alla punta della coda; bianchi anche i piedi che appaiono come calzati; esiste anche il tigrato, il grigio, il mogano il fulvo e il marrone scuro. Nel genotipo esistono tutti questi colori e anche da genitori neri nascono cuccioli dei vari colori.
I Cani hanno caratteristiche fisiche e comportamentali omogenee. Il Cane di Mannara o Cane da Pastore Siciliano è molto frugale e si mantiene in ottima forma mangiando soltanto il siero e pane duro.
I pastori hanno dato sempre importanza agli doppi speroni o singoli nelle zampe posteriori che considerano come segno che nell’ascendenza non ci sono incroci con altre razze.
Il Cane da Pastore Calabrese e Siciliano è descritto nel corso dei secoli da autori vari e oltre i citati Varrone e Columella, Eliano nel suo “ De natura animalium” cita il siracusano Ninfodoro, di cui non sappiamo quasi nulla tranne due iscrizioni del III secolo a.C. rinvenute ad Agrigento e a Licata e dice: “ In Sicilia vi è la città di Adrano, come dice Ninfodoro, e in questa città si trova il santuario d’Adrano…......Si trovano li dei Cani sacri, suoi servi e ministri, che superano in bellezza e grandezza i Cani molossi, e sono di numero non inferiore al migliaio. Ebbene, questi animali durante il giorno accolgono festosamente dimenando la coda i visitatori che si recano al santuario o al circostante banchetto sacro, e questo senza fare alcuna distinzione tra straniero o persone del luogo. Diverso è invece il loro comportamento durante la notte,quando essi accompagnano con grande benevolenza, a guisa di guide e di scorte, quelli già ubriachi e coloro che non si reggono in piedi lungo il cammino, riconducendoli ciascuno alla propria casa. Fanno però espirare il giusto castigo a coloro che nell’ubriachezza commettono empietà: difatti li assalgono e lacerano la loro veste, e a tal punto li fanno rinsavire. Ma sbranano in maniera crudelissima coloro che provano a rubare. “La testimonianza che cita è importante perché al di là dell’aspetto sacro: i Cani, ministri del Dio, hanno la capacità di riconoscere il comportamento empio e i ladri che rubano beni di proprietà del Dio, si descrive il tipico comportamento di tutti i Cani da Pastori: proteggere cioè gli oggetti buoni (le Pecore) e perseguire quelli cattivi (i Lupi) la descrizione è importante anche perché congiunge una caratteristica di alcune razze di soccorso con quella dei nostri Cani Pastore.
Quanti cani sacri dovevano essere comunque diffusi in tutta la Sicilia perché, sempre Eliano in un altro passo dello stesso libro, e poi nel suo “Peri ton en sikeliai” ci dice della città siciliana di Aitna e del santuario di Efesto “ con un recinto degli alberi sacri e un fuoco inestinguibile e incessante; intorno al santuario e al bosco vi sono dei Cani sacri, che accolgono festosamente scodinzolando coloro che si presentano al santuario e al bosco assennatamente, come si conviene ed è necessario, come a dimostrare benevolenza e quasi che li riconoscessero senza dubbio. Se invece qualcuno si trova in condizioni di impurità, allora lo mordono e lo lacerano, mentre cacciano soltanto via coloro che temerariamente giungono da una compagnia dissoluta.” Eliano non cita la fonte delle sue informazioni e probabilmente è sempre lo stesso Ninfodoro del III secolo a.C.”
Come i Cani di Adrano anche quelli di Efesto sono intermediari e agenti di Dio e questa qualità consente loro di riconoscere “senza ombra di dubbio la presenza dell’impurità”.
Nell’800 il naturalista Armando Lucifero sulla rivista di scienze naturali in un articolo intitolato “Mammalia Calabra” lo descrive cosi’: il Cane da Pastore Calabrese Siciliano è alto quanto il Cane di Terranova, a pelo lungo ondulato, coda sfioccata, orecchie corte ma penzolanti, mantello bruno-fulvo uniforme. Ha forma e robustezza non comune e sa servirsene nelle evenienze.”
Il prof. Giovanni Bonatti, biologo, scriveva nel 1954 sulla rivista diretta da Piero Scanziani “Cani di tutte le razze” di avere individuato due crani di Cani Pastore Siciliano in alcuni reperti osteologici canini dell’Età del bronzo e insieme a studiosi naturalisti tedeschi gira la Sicilia per greggi e mandrie facendone questa descrizione: “68 cm al garrese; nero con la gola di frequente bianca; il pelo è lungo e abbondante e generalmente ondulato oppure in riccioli larghi, forte ma non eccessivamente duro; è ben costruito, intelligentissimo, ubbidiente, poco esigente, facile ad apprendere, equilibrato ,dignitoso, guardiano impareggiabile, all’occasione aggressivo. Ha buona muscolatura e buona facilità di movimento, la testa è forte e armoniosa; le orecchie sono piccole, pendenti e inserite basse. E’ diverso da qualsiasi altra razza conosciuta.”
Nella nostra Isola per straordinari motivi sopravvivono le più antiche razze canine che vantano storia millenaria; di queste solo il Cirneco dell’Etna ha avuto cura e notorietà ma vale la pena considerare anche il “Cane di Mannara” e il “Corso”, termine che tutti conosciamo ma che pochi possono riferire ad animali realmente veduti.
Il recupero e riconoscimento dei nostri Cani, proprio nell’ambito di un’esposizione internazionale, sarebbe un’operazione culturale di grande fascino.
Per nostra fortuna esistono ancora oggi in alcuni posti, pochi esemplari presso le greggi dei pastori che continuano ad allevare in purezza e non per loro intenzione ma perché essendo Cani con una territorialità molto spiccata impediscono l’accesso alla mandria ad altri Cani estranei garantendo cosi’ alle femmine in calore accoppiamenti in razza. Va rilevato che altra caratteristica è il notevole dimorfismo sessuale e mentre per le femmine vale la misura di 68 cm data dal Bonatti, i maschi possono arrivare ad altezze molto superiori, sino al metro di altezza.
Da ultimo va descritto il movimento della coda a scimitarra sempre con la punta bianca che viene mossa energicamente e portata in movimento ad altezza della linea dorsale ed alta quando i nostri cani sono in attenzione. Molti Cani dell’antichità sia nella caccia che nella pastorizia, hanno sviluppato la punta della coda di un altro colore rispetto al manto del corpo in genere (bianca) per meglio farsi riconoscere e vedere dall’uomo anche da lontano alzando la coda, e lo stesso gene è quello che regola il colore delle zampe, del petto, del muso e della striscia sulla fronte. Come hanno sempre detto alcuni vecchi pastori è stato l’uomo a selezionare nelle figliate i cuccioli di Cani che avessero queste caratteristiche, specialmente per i nostri Cani di Mannara che ancora tutt’oggi hanno quasi tutti queste caratteristiche.
Negli anni passati in provincia di Palermo, sono stati allevati diversi esemplari, ricordiamo primo fra tutti il Generale Sammartino della Forestale che, nella sua villa di Pioppo, è arrivato ad averne più di 20 tra i quali un robusto maschio fulvo a nome Leone, alto circa un metro. Successivamente purtroppo tutti morti avvelenati.
Altri esemplari li hanno da sempre allevati i pastori e diversi contadini in diversi altri posti della nostra Isola, anche se in questi ultimi decenni i pastori ed i vecchi contadini sono diminuiti e la maggioranza dei nostri Cani di Mannara sono stati ibridati con Maremmani ed altre razze come Cani Lupi e veri Cani di Mannara originali e puri con le vecchie ed antiche caratteristiche, ne sono rimasti pochissimi e che stavano rischiando l’estinzione.
I Cani da Pastori Silani-Calabresi, hanno avuto alcune caratteristiche e sembianze con i nostri Cani di Mannara, li notavo spesse volte in alcune strade interpoderali dell’Aspromonte e della Sila insieme a mandrie di Capre e Pecore, quando facevo il militare in quelle bellissime zone pieni di tanta fauna e tanta natura dal 1973 al 1976.
Salvo A.
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Molto interessante quello che scrive Salvo A. soprattutto riguardo ai cenni storici a cui fa riferimento, e riguardo anche ai cani posseduti dal generale Sammartino, che se non sbaglio prima di lui appartennero al Barone Stefano chiarelli La Lumia passato a miglior vita nel 1956. (ops! errore come dice cirasa72 si tratta invece di Agostino Fausto La Lomia, morto nel 78).
La somiglianza tra i cani di mannara e il pastore della sila c'è sempre stata, vuoi per la vicinanza del territorio, vuoi per lo scambio di bestiame con cani a seguito.
Cosi come nel nostro territorio viveva anche un molosso a pelo raso, la versione siciliana dell'antenato del cane corso, (si presume ormai perduto), presente in tipologie leggermente differenti, chiamato Branchiero nella provincia di trapani, molto simile al dogo sardesco, che vi invito a cercare e che per loro fortuna i sardi stanno recuperando, o ancora il vuccirisco come era chiamato nel palermitano, quest'ultimo più vicino al corso antico, erano comunque sottili differenze.
Un altra analogia tra razze simili, appartenenti a posti diversi la si può fare tra lo spino degli iblei (ormai purtroppo quasi estinto) e il pastore di fonne, (cercatelo su internet, anche questo è sardo) due cani molto simili sia per l'uso che per l'aspetto, sono infatti gli unici due spini a non essere da caccia ma da pastore.
Un altro aspetto importante che si vede nelle foto postate da Salvo, di cui vorrei parlare è della maculatura, quei puntini neri sul bianco delle zampe, è chiamata Ticking, come scritto a pag 151 del libro (clicca per vederlo) "Elementi di genetica del cane" il prof. Leotta infatti dice che si tratta di un gene dominante, e che ne esistono diverse gradazioni, inoltre scrive che sono macchie non presenti nel cucciolo, ma che compaiono successivamente, (la stessa cosa succede nei cani dalmata infatti che possiedono un forma di questo ticking) questa è una caratteristica che spessissimo appare nel nostro cane di mannara, in forma più o meno accentuata.
Nello stesso libro si parla anche delle differenti graduazioni del color "monaca" o "pezzatura irlandese" che appartiene ai cani bicolori, determinato dalla serie allelica denominata "Spotting", questo invece è recessivo rispetto a quello per il mantello uniforme, La serie Spotting può contenere diversi geni, non ancora stabiliti con esattezza, ma di cui se ne dovrebbero contare 4 che combinati danno luogo a differenti quantità di bianco e nero, infatti questi cani color monaca possono avere figli con più o meno bianco ma sempre nelle stesse zone del corpo, come riportato nella due tabella che allego, prese da libri differenti, Il nostro cane segue esattamente quello schema, anche se si tendeva ad escludere i cani con più bianco, principalmente perchè i cani scuri erano preferiti dai pastori anche perchè dovevano incutere più timore come scrive Salvo appunto, operando questa selezione infatti possiamo dire che per il mantello bicolore, la distribuzione di colore tipica del nostro cane è fino a metà di quelle tabelle.
Poi purtroppo con l'arrivo del pastore maremmano, del pastore del caucaso, del pastore tedesco, si è distrutta quasi tutta la genetica di questi cani, creando confusione e insicurezza su quale fosse più o meno puro. Soggetti che apparentemente sembrano ottimi mannara in realtà non sappiamo se hanno del sangue puro al 100x100. Cosi come magari può essere che dei soggetti geneticamente ottimi, non venuti benissimo, si tende ad escluderli, per paura che non siano puri.
Io non so cosa accadrà in futuro, ma spero solo che si possa riuscire a recuperare questa razza quanto più possibile in purezza.
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[Edited by geroz85 12/15/2013 7:51 PM]
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Molto interessanti i due interventi !
Quelli del barone La Lomia e non La Lumia ,infatti sono due rami di famiglie diverse .
Se parliamo di quelli di Canicatti'la famiglia La Lomia e cioè quelli che avevano diverse tenute ,vi posso dire che ho chiesto a un erede tra l'altro appassionato di antichità e non è rimasto niente in purezza .
Però nei pressi delle vecchie tenute ci sono cani molto belli ci ci sarebbe da chiedere a qualche pastore ,quelli che ho visto di recente erano meticci .
Per la purezza io mi fido di caratteri che sono presenti in consanguineità stretta e lo sperone doppio è uno di questi è come un marchio di garanzia almeno per le ultime generazioni .
Da quello che vedo in Sicilia per questi cani gli ultimi anni sono stati fatali ,fino una 20ina di anni fa se ne vedevano molti ,oggi si stanno perdendo almeno in purezza ,forse ho il dubbio che si siano estinti anche se qualche cane con caratteri dei vecchi mannera è rimasto .
I pastori a me hanno detto che i bianchi sono incroci ,infatti il nero
era preferito ,anche se il mannera non è usato per "parare" il gregge ma per difenderlo da altri cani o volpi ,ho visto personalmente anche di recente che i pastori si fanno la "pinnichella" (pisolino) e il gregge si allontana dal pastore è molto utile distinguere in lontananza il cane dalle pecore per chiamarlo tempestivamente in soccorso di quest'ultime .
Con il mio cane quando faccio pascolare le capre istintivamente il cane si mette in un altura abbastanza distante e se un cane randagio è nelle vicinanze non abbaia ,ma si precipita molto velocemente e lo fa allontanare , in molte occasioni diventa molto feroce se l'altro cane non si sottomette subito .

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12/15/2013 7:43 PM
 
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Allora sono stato tratto in inganno io dal nome, scusate, grazie giovanni, il barone in questione quindi, ultimo della sua famiglia, alla quale appartenne anche padre gioacchino la lomia, doveva essere il barone Agostino Fausto La Lomia, morto nel 78 (ho corretto il messaggio sopra).
Comunque che i bianchi siano frutto di incroci con maremmani è molto probabile, infatti non bisogna confonderli con cani di mannara che hanno semplicemente un po meno nero del solito, cosi come bisogna stare attenti a incroci con il border collie che una distribuzione di colore molto simile al mannara, ma sono più piccoli a pelo liscio, orecchie più alte e leggermente lupoidi.
[Edited by geroz85 12/15/2013 8:37 PM]
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Re:
geroz85, 15/12/2013 16:43:

Molto interessante quello che scrive Salvo A. soprattutto riguardo ai cenni storici a cui fa riferimento, e riguardo anche ai cani posseduti dal generale Sammartino, che se non sbaglio prima di lui appartennero al Barone Stefano chiarelli La Lumia passato a miglior vita nel 1956. (ops! errore come dice cirasa72 si tratta invece di Agostino Fausto La Lomia, morto nel 78).
La somiglianza tra i cani di mannara e il pastore della sila c'è sempre stata, vuoi per la vicinanza del territorio, vuoi per lo scambio di bestiame con cani a seguito.
Cosi come nel nostro territorio viveva anche un molosso a pelo raso, la versione siciliana dell'antenato del cane corso, (si presume ormai perduto), presente in tipologie leggermente differenti, chiamato Branchiero nella provincia di trapani, molto simile al dogo sardesco, che vi invito a cercare e che per loro fortuna i sardi stanno recuperando, o ancora il vuccirisco come era chiamato nel palermitano, quest'ultimo più vicino al corso antico, erano comunque sottili differenze.
Un altra analogia tra razze simili, appartenenti a posti diversi la si può fare tra lo spino degli iblei (ormai purtroppo quasi estinto) e il pastore di fonne, (cercatelo su internet, anche questo è sardo) due cani molto simili sia per l'uso che per l'aspetto, sono infatti gli unici due spini a non essere da caccia ma da pastore.
Un altro aspetto importante che si vede nelle foto postate da Salvo, di cui vorrei parlare è della maculatura, quei puntini neri sul bianco delle zampe, è chiamata Ticking, come scritto a pag 151 del libro (clicca per vederlo) "Elementi di genetica del cane" il prof. Leotta infatti dice che si tratta di un gene dominante, e che ne esistono diverse gradazioni, inoltre scrive che sono macchie non presenti nel cucciolo, ma che compaiono successivamente, (la stessa cosa succede nei cani dalmata infatti che possiedono un forma di questo ticking) questa è una caratteristica che spessissimo appare nel nostro cane di mannara, in forma più o meno accentuata.
Nello stesso libro si parla anche delle differenti graduazioni del color "monaca" o "pezzatura irlandese" che appartiene ai cani bicolori, determinato dalla serie allelica denominata "Spotting", questo invece è recessivo rispetto a quello per il mantello uniforme, La serie Spotting può contenere diversi geni, non ancora stabiliti con esattezza, ma di cui se ne dovrebbero contare 4 che combinati danno luogo a differenti quantità di bianco e nero, infatti questi cani color monaca possono avere figli con più o meno bianco ma sempre nelle stesse zone del corpo, come riportato nella due tabella che allego, prese da libri differenti, Il nostro cane segue esattamente quello schema, anche se si tendeva ad escludere i cani con più bianco, principalmente perchè i cani scuri erano preferiti dai pastori anche perchè dovevano incutere più timore come scrive Salvo appunto, operando questa selezione infatti possiamo dire che per il mantello bicolore, la distribuzione di colore tipica del nostro cane è fino a metà di quelle tabelle.
Poi purtroppo con l'arrivo del pastore maremmano, del pastore del caucaso, del pastore tedesco, si è distrutta quasi tutta la genetica di questi cani, creando confusione e insicurezza su quale fosse più o meno puro. Soggetti che apparentemente sembrano ottimi mannara in realtà non sappiamo se hanno del sangue puro al 100x100. Cosi come magari può essere che dei soggetti geneticamente ottimi, non venuti benissimo, si tende ad escluderli, per paura che non siano puri.
Io non so cosa accadrà in futuro, ma spero solo che si possa riuscire a recuperare questa razza quanto più possibile in purezza.
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Bene Gero 85 e proprio cosi'.
Per quando riguarda i Cani di Mannara del Generale Sammartino, diversi anni prima gli aveva ceduto alcuni cuccioli uno dei compianti Baroni La Lomia di Canicatti' e precisamente quello della Cascina sulla Strada Statale Canicatti per Campobello di Licata.
Si effettivamente come abbiamo detto in altri argomenti la maggioranza dei Cani di Mannara sono stati meticciati, ed alcuni soggetti,anche se apparentemente sembrano puri,in realtà sono dei meticci con Maremmani e Cani Lupi e questi meticci se li osserviamo in tutte le loro caratteristiche,si notano benissimo come il loro manto bianco-pezzato, musi lupoidi e sopratutto perchè hanno perso l'antico carattere ed in particolare quella aggressività verso le persone estranee,specialmente nelle ore notturne quando sanno benissimo fare il loro lavoro di eccellenti guardiani delle greggi è diventano più aggressivi.
Ecco la maculatura con puntini neri sul bianco delle zampe ed altre zampe calzate dei nostri Cani di Mannara monaca e fulvi ed i particolari speroni, di cui i vecchi pastori del passato ed ancora oggi ci tengono tantissimo.
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cirasa72, 15/12/2013 19:19:

Molto interessanti i due interventi !
Quelli del barone La Lomia e non La Lumia ,infatti sono due rami di famiglie diverse .
Se parliamo di quelli di Canicatti'la famiglia La Lomia e cioè quelli che avevano diverse tenute ,vi posso dire che ho chiesto a un erede tra l'altro appassionato di antichità e non è rimasto niente in purezza .
Però nei pressi delle vecchie tenute ci sono cani molto belli ci ci sarebbe da chiedere a qualche pastore ,quelli che ho visto di recente erano meticci .
Per la purezza io mi fido di caratteri che sono presenti in consanguineità stretta e lo sperone doppio è uno di questi è come un marchio di garanzia almeno per le ultime generazioni .
Da quello che vedo in Sicilia per questi cani gli ultimi anni sono stati fatali ,fino una 20ina di anni fa se ne vedevano molti ,oggi si stanno perdendo almeno in purezza ,forse ho il dubbio che si siano estinti anche se qualche cane con caratteri dei vecchi mannera è rimasto .
I pastori a me hanno detto che i bianchi sono incroci ,infatti il nero
era preferito ,anche se il mannera non è usato per "parare" il gregge ma per difenderlo da altri cani o volpi ,ho visto personalmente anche di recente che i pastori si fanno la "pinnichella" (pisolino) e il gregge si allontana dal pastore è molto utile distinguere in lontananza il cane dalle pecore per chiamarlo tempestivamente in soccorso di quest'ultime .
Con il mio cane quando faccio pascolare le capre istintivamente il cane si mette in un altura abbastanza distante e se un cane randagio è nelle vicinanze non abbaia ,ma si precipita molto velocemente e lo fa allontanare , in molte occasioni diventa molto feroce se l'altro cane non si sottomette subito .


Si Giovanni e Gero, nelle zone di Canicatti' i Baroni La Lomia avevano diverse tenute feudali e con tante cascine a forma di castelli ed anche tanti piccoli castelli.Nella zona dove aveva il Convento-Cantina con grandi botti di castagno e di rovere per contenere il vino,il frate Padre Gioacchino La Lomia servo di Dio, sulla Strada Statale 640 Canicatti per Agrigento,diversi anni fà in quelle bellissime zone rurali ci andavo ha caccia di Conigli selvatici, ed allora in quelle occasioni avevo scattate alcune foto quando si facevano con il rullino e di questo ne avevo parlato nell'argomento di questo forum "Anticho Baglio", e quando li trovo li posto.
I Baroni La Lomia come anche tanti altri pastori e contadini,in quelle cascine e mannare, allora allevavano con i greggi di Capre Girgentane, Pecore Pinsirite e Barbaresche,Buoi di razza Ragusana e Cinisara, diversi Cani di Mannara e certamente come in tanti altri posti della Sicilia ed allora, circa quaranta anni fà quando i nostri Cani di Mannara erano comunissimi,non vedevo mai un Cane bianco o pezzato, ma tutti di colore monaca,grigi e marroni e questi tre colori principali sempre con un po di bianco nel petto,zampe,striscia in fronte,alcuni con collare e con la punta della coda bianca.
Questi Cani di oggi bianchi e pezzati che presentano come Cani di Mannara, sono solo frutto di ibridazioni con maremmani, come lo sono pure meticci, quelli con musi lupoidi.
Ricordiamoci che i nostri Cani di Mannara originali di una volta erano molto robusti, avevano le antiche caratteristiche di cui ne abbiamo parlato, con petto largo,grosse teste,il muso largo è molossoide e le labbra della bocca sempre asciutte e mai penzolanti.
Per quando riguarda i Border Collie,anche se hanno lo stesso colore ed alcuni esemplari li hanno meticciati con i Cani di Mannara,però hanno taglie più piccole e caratteristiche diverse.
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12/16/2013 1:47 PM
 
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Sempre parlando di maculatura nelle zampe dei nostri Cani di Mannara
Come si può notare benissimo da queste foto, (sotto), questo grosso e robusto meticcio Cane di Mannara X meticcia Maremmana X Spinone, (forse Spino degli Iblei ), da me fotografato nel 2007 in un marcato di una mannara di Pecore tra Canicatti, Naro e Campobello di Licata e di cui il pastore proprietario è stato con noi disponibile e gentilissimo, questo Cane meticcio era alto quasi un metro e come si può osservare dalle foto, aveva il manto colore monaca con lungo pelo ondulato, la famosa maculatura nelle zampe, sprovvisto di speroni e con la punta della coda bianca.
Questo bestione, anche se aveva una belle presenza, però poiché aveva sangue di Maremmana aveva perso tutto il carattere degli antichi antenati originali Cani di Mannara.
Successivamente in quel luogo ci avevo portato un amico veterinario, pure appassionato di Cani di Mannara, per andare a vedere quel grosso e robusto Cane, e dopo averlo visto, eravamo molto contenti e come si dice “pure molto lusingati “ ed infatti, in quell’occasione con quell’amico ed appassionato veterinario, per la bella presenza di quel grosso e robusto Cane, all’inizio avevamo pensato di poterlo usare come riproduttore e potere fare degli accoppiamenti con altre Cagne di Cani di Mannara, ma dopo averlo bene osservato, siamo rimasti delusi perché quel robusto Cane aveva perso completamente tutto il carattere degli antenati Cani di Mannara originali,ed infatti, durante tutta la nostra presenza di noi estranei, quel Cane nemmeno ci ha abbaiato una sola volta. Quando invece i veri ed antichi originali Cani di Mannara, quando qualche estraneo si avvicina al marcato o nei pressi della mannara di pecore di cui sa fare bene il suo lavoro di eccellente guardiano, incomincia ripetutamente ad abbaiare e tenta sempre di mordere e di fare allontanare dal luogo le persone estranee, gli altri Cani randagi, come pure altri predatori.
Come abbiamo detto in altri argomenti, da quando la maggioranza dei Cani di Mannara sono stati meticciati con questi Maremmani,quasi tutti hanno perso l’antico carattere aggressivo di eccellenti guardiani delle mannare, del gregge di Pecore e dei fabbricati rurali di una volta. Altri Cani di Mannara che sono stati meticciati con Cani Lupi, (a differenza di quelli meticciati con Maremmani), possono avere si, il carattere un po più aggressivi, però hanno i loro musi lupoidi ed inoltre hanno perso pure tutte le altre caratteristiche dell’originale ed antica razza autoctona nostrana Siciliana.
Sicuramente i vecchi antenati di questo robusto meticcio, dovevano essere i robusti ed aggressivi originali Cani di Mannara del Barone La Lomia, di quelle vicine zone di Canicatti’.
Sotto, alcune foto di questo meticcio scattate nel 2007.
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[Edited by Salvo Amico 12/16/2013 1:50 PM]
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Nella strada che hai detto nei pressi della grossa ditta di spedizioni
proprio lungo la strada circa due anni fa ,il pastore aveva una decina
di cani molto grossi ma erano tutti meticci di maremmano ,questo sopra anche se meticcio è molto bello anche se il muso e il viso sono dello spinone.

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Re:
cirasa72, 16/12/2013 17:32:

Nella strada che hai detto nei pressi della grossa ditta di spedizioni
proprio lungo la strada circa due anni fa ,il pastore aveva una decina
di cani molto grossi ma erano tutti meticci di maremmano ,questo sopra anche se meticcio è molto bello anche se il muso e il viso sono dello spinone.


Forse sono gli stessi Cani meticci che avevo visto pure io nel 2007 nella cascina di c.da San Silvestro del B.ne La Lomia, ed il pastore proprietario di quei Cani, allora mi disse che erano tutti dei meticci mezzi lupoidi dal colore miele e solo un maschio pure meticcio aveva alcune caratteristiche dei Cani di Mannara, però era piccolo di taglia, senza speroni e con il pelo liscio semilungo.
Altri Cani di Mannara originali di alcuni anni fa estinti,delle Capre girgentane insieme a delle Pecore Valbelice,un Cavallo con sella per il lavoro e per il trasporto delle masserizze agricole e pastorali,una famiglia di maiali con cuccioli,un grande crivo largo e alcune campane di Buoi.
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12/18/2013 10:29 PM
 
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Cani di Mannara
Cani di Mannara di alcuni anni fà, da me fotografati in diverse mannare di vari posti della nostra Isola. Di questi Cani, di cui alcuni erano con ottime caratteristiche della razza ed altri meticci, oggi la maggioranza si sono quasi tutti estinti.
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12/21/2013 12:20 AM
 
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Re: Re:
Salvo.A, 15/12/2013 23:52:


Si Giovanni e Gero, nelle zone di Canicatti' i Baroni La Lomia avevano diverse tenute feudali e con tante cascine a forma di castelli ed anche tanti piccoli castelli.Nella zona dove aveva il Convento-Cantina con grandi botti di castagno e di rovere per contenere il vino,il frate Padre Gioacchino La Lomia servo di Dio, sulla Strada Statale 640 Canicatti per Agrigento,diversi anni fà in quelle bellissime zone rurali ci andavo ha caccia di Conigli selvatici, ed allora in quelle occasioni avevo scattate alcune foto quando si facevano con il rullino e di questo ne avevo parlato nell'argomento di questo forum "Anticho Baglio", e quando li trovo li posto.
I Baroni La Lomia come anche tanti altri pastori e contadini,in quelle cascine e mannare, allora allevavano con i greggi di Capre Girgentane, Pecore Pinsirite e Barbaresche,Buoi di razza Ragusana e Cinisara,
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Antico Palazzo Baronale Barocco "La Lomia" risalente al XVIII secolo, alcune rocce ed un vecchio fabbricato rurale abbandonato e cadente tra il territorio di Canicatti' e quello Nisseno.

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Meticcio maschio Cane di Mannara di C.da San Silvestro B.ne La Lomia fotografato nel 2007.
Cane con scarse caratteristiche dell'antica razza.
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Meticci Mannara X Terranova
Coppia di meticci Cani di Mannara X Terranova.
Uno dei genitori di questa coppia di Cani era un Terranova ed il pastore riferiva che una volta allevava nella sua mandria dei Cani di Mannara originali e poi quando rimase senza Cani,si fece cedere due cuccioli da un suo amico allevatore di Assoro che diversi anni prima ci aveva ceduti dei cuccioli, ma negli anni il suo amico poichè era rimasto con un solo Cane di Mannara,lo aveva accoppiato con un Terranova e ci cedette una coppia di cuccioli ora grandi,quelle delle foto sotto.
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12/25/2013 1:02 PM
 
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Femmina Cane di Mannara colore monaca e meticcio Spino degli Iblei X Maremmana
Come si può benissimo notare dalle foto,la femmina Cane di Mannara colore monaca legata è abbastanza aggressiva ed abbaia continuamente a noi estranei, mentre il maschio meticcio Spino X Maremmana (che sso possino, come si dice a Roma),sembra una statua di marmo,ogni tanto apre e si raffredda la bocca,ma non si dimostra un buon guardiano della mannara.
Insomma,la maggioranza di tutti i nostri Cani autoctoni di Sicilia che sono stati meticciati con Maremmani,hanno perso tutti l'antico carattere di buoni guardiani delle mannare e delle aziende agricole e oggi, ci possiamo fidare solo dei pochi Cani di Mannara e dei pochi Spini degli Iblei originali rimasti con tutte le antiche caratteristiche delle razza e sopratutto del bellissimo carattere aggressivo di eccellenti guardiani delle mannare.
Buon Natale a tutti gli amici del Forum ed un buon Natale anche agli amici appassionati di Cani.
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12/26/2013 5:24 PM
 
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Cani meticci o alcuni Maremmani
Percorrendo una strada interpoderale per andare a raccogliere Funghi di Ferula, di Dabis, Asparagi ed altre verdure selvatiche che dopo queste ultime pioggie qualche fungo è spuntato per cucinarlo per Natale, e chi cerca trova sempre,e cosi' strada facendo abbiamo transitato vicino una mannara agricola rurale dove abbiamo notato alcuni Cani Maremmani. Quest'ultimi,non solo non ci hanno abbaiato una sola volta mentre transitavamo ha bordo dell'auto, ma quando ci siamo fermati per osservarli e siamo scesi,come se ci volevano salutare muovendo le loro code,(come si dice,dei veri Cani babbi è rincretiniti che non conoscono padrone e fanno festa a tutti).
Se invece in quella mannara ci fossero stati quelli antichi Cani di Mannara originali di una volta,non solo non ci facevano assolutamente scendere dalla macchina, ma tentavano sempre di mordere,di fare il loro lavoro di buoni ed eccellenti guardiani della mannara e tentavano di farci allontanare.
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12/29/2013 10:35 PM
 
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Alcuni Cani di Mannara e cuccioli degli anni passati di cui alcuni puri ed altri meticci.
Tutti questi Cani si sono estinti.
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12/30/2013 6:18 PM
 
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Belle foto ,specie quelle dei cuccioli .
Il mio cucciolo ,credo non crescerà più ,in altezza è 65 cm al garrese,anche la testa è diventata bella grossa .

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12/30/2013 8:30 PM
 
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Bene l'importante e che è ritornato all'ovile,visto che eri un po preoccupato che ogni tanto si allontana e poi però ritorna sempre.
A differenza delle femmine, i Cani maschi si allontanano spesso dal loro ovile quando sono soli, oppure quando sentono l'odore di qualche loro amica in calore e ci passano molto tempo insieme,ma poi ritornano.
Proprio l'altro giorno ho potuto osservare una Cagna femmina in calore che la seguivano come una Regina,circa una ventina di Cani Maschi di tutte le razze e di diversi posti, e poi lo stabilisce solo lei chi ci piace e con chi accoppiarsi. Questo succede spesso quando il loro padrone alleva una sola Cane ed anche lei come i maschi cercano compagnia, ma per le femmine solo quando sono in calore.
Invece quando si allevano nelle mannare un gruppo di Cani tutti della stessa razza,le femmine lo scelgono si, loro con chi accoppiarsi e quasi sempre con quello che fa di CapoBranco e non vi sono assolutamente pericoli di meticciamenti con altre razze,oppure quando ci accorgiamo che vanno in estro e lo stabiliamo noi di farle accoppiare con i migliori soggetti.
Cmq i nostri Cani sentono l'odore delle femmine in calore anche a diversi chilometri di distanza.
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1/10/2014 4:33 PM
 
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Vecchia foto
Vecchia foto di circa quanta anni fa di alcuni pastori, un Bue ed un bellissimo Cane di Mannara quattrocchi.
I Cani di Mannara quattrocchi sono da sempre esistiti ed esistono ancora, le loro caratteristiche sono: pelo lungo e riccio come gli altri Cani di Mannara, faccia chiara giallastra, oppure giallo e nera con due macchie gialle arrotondate e più evidenti sopra gli occhi, petto bianco, piedi gialli e punta della coda bianca.
Nelle varie covate, ogni tanto nasce qualche cucciolo con queste caratteristiche, specialmente quando negli antenati vi era qualche ceppo di questi Cani, oppure se uno dei due genitori e un quattrocchi.
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1/15/2014 10:05 PM
 
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quattrocchi = jelino
Complimenti, bellissime foto. Mi piacerebbe tanto sapere chi detiene gli originali. Questo mantello è identico a quello oggi chiamato Pastore della Sila, detto "jelino" in questa colorazione. Anzi, è proprio il tipo morfologico di questo antico cane che rispecchia in pieno quello del cugino calabrese. Provocatoriamente: e se si trattasse dello stesso ceppo?
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